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| ROMA (22 APRILE) : PRESENTAZIONE DI
"E VENNE IL SABATO" DI ALBERTO
MANZI | |
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COMUNICATO
STAMPA
In collaborazione con il Comune
di Roma, la Casa delle Letterature, e il Centro
Studi Alberto Manzi per gli ottanta anni
dalla nascita di Alberto Manzi, Edizioni
Goree presenta il suo romanzo inedito “E venne
il sabato”
Venerdì 22 aprile 2005
Roma, Chiesa di Santa Rita Via
Montanara, 8 (teatro Marcello)- ore 17
Interverranno il Sindaco di Roma
Walter Veltroni, Sergio Zavoli, Andrea Canevaro
(Università di Bologna) e Roberto Farne
(Università di Bologna - Centro Studi Alberto
Manzi)
Nel corso della presentazione
verrà proiettato "TV Buona maestra" ultima
intervista rilasciata da Alberto Manzi
nell'estate del 1997, regia di Luigi Zanolio.
Contenuto e autore. A tutti noto per la
trasmissione televisiva Non è mai troppo tardi,
Alberto Manzi ha fatto della didattica e della
comunicazione, in una scuola rivolta soprattutto
agli ultimi, il proprio campo di ricerca
riuscendo, per primo, a portare una platea
televisiva in un’aula scolastica virtuale. A
pochi anni dalla sua morte, avvenuta nel 1997,
il maestro Manzi rimane uno dei volti più
popolari e più amati della televisione italiana,
alla quale ha dato un contributo davvero
importante. Meno noto al grande pubblico il
suo impegno, durato per tutta la vita, a fianco
delle popolazioni dei "nativi" del Sud America,
che E venne il sabato contribuisce a svelare. A
partire dalla metà degli anni ’50, ogni anno e
per 25 anni Manzi si è recato in Sud America con
l’intento di dare il suo aiuto alle popolazioni
dei nativos, insegnando loro a leggere e a
scrivere, l’unico modo per portare avanti una
lotta non violenta contro la schiavitù imposta
dalle Compagnie americane. Capace di
conciliare il registro della fantasia con un
linguaggio aderente alla realtà, la sua
narrativa, di cui ricordiamo almeno Grogh,
storia di un castoro (1952) e Orzowei (1955) è
animata da uno spessore etico senza cadute
moralistiche o didascaliche. I suoi libri, tra
cui ricordiamo anche La luna nelle baracche
(1974) e Tupiriglio (1988) sono stati tradotti e
pubblicati in tutto il mondo. Questo romanzo
inedito di Alberto Manzi ci parla della
violazione dei diritti umani, della
sopraffazione nel nome della "democrazia", del
progresso e del profitto, del dominio delle
Compagnie statunitensi sulle popolazioni
dell’America del Sud. Le vicende narrate in
E venne il sabato, vissute in prima persona
dall’autore (che si nasconde dietro la figura
dello straniero), si collocano nella prima metà
degli anni Ottanta e alcuni dei personaggi sono
reali e furono tutti, con lui, in lunga
relazione. In questo romanzo Alberto Manzi
manifesta in pieno i valori che hanno
caratterizzato l’intero arco della sua vita,
spesa a difendere i diritti dei più deboli,
tanto che da queste pagine emerge un messaggio
universale che possiamo sintetizzare nelle
parole che l’autore fa pronunciare al vecchio
Gongo: "Quando devo fare una cosa, mi metto nei
panni degli altri. Ogni altro sono io, capite?
Ogni altro, sono io".
A partire dalla
pubblicazione di E venne il sabato, romanzo
inedito di Alberto Manzi, in libreria dai primi
di maggio, Edizioni Goree inaugura la sua
attività editoriale. Tra i prossimi autori
pubblicati figureranno Jean-Louis Gaudet,
Alejandra Parada Escribano, Hector Tizòn.
Edizioni Goree Via dell'Arco, 1 -
53010 IESA (SI) tel. e fax: 0577 758150
www.edizionigoree.it
Promozione in
libreria e ufficio stampa a cura di Vivalibri
Spa.
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